Author: Daniel

Bruce Nauman, classe 1941, considera l’opera d’arte un’azione che innesca nello spettatore reazioni fisiche (il disagio, il disorientamento) e psicologiche (il riso, l’angoscia), esplorando le inevitabili contraddizioni dell’esistenza umana come la tensione tra la vita e la morte, il piacere e la sofferenza, l’amore e l’odio.

Abbiamo letto questa storia con sospiro innamorato e cuore colmo di gratitudine e ammirazione. Abbiamo letto bellezza. Spirito imprenditore e d’avanguardia. Impegno innamorato e passionale. In questa storia non vediamo eroi, ma esempi. Vediamo ispirazione. Di come una vera e consapevole rivoluzione sociale, volta all’inclusione, sia necessaria e possibile. Luca Tr

“Oggi, in un’epoca che si propone come post-ideologica le emozioni si sostituiscono alle idee. Dappertutto si sente parlare di post-politica e post-verità. Perché qualcuno sta cercando di farci credere che parole come politica o verità (nel senso di realtà verificabile) siano ormai superate.”

Primavera 1968. Già la collocazione temporale dovrebbe lasciare intuire tante cose. Ma qui si va oltre alla contestazione giovanile, alla liberazione sessuale, ai movimenti che avrebbero portato a tante leggi fondamentali per la nostra società. Qui si va talmente oltre da rimanere ammaliati. Colpiti e confusi dalla lucida meravigliosa follia di un giovane ingegnere

Un albergo bellissimo nel cuore di Roma, in via S. Maria de’ Calderari, a due passi dal Ghetto e da Campo De’ Fiori. Un posto caldo e moderno, elegante ma super confidential. A tratti pop.