Culture

Sul web ci sono corsi online di ogni tipo. Di ogni prezzo. Per ogni voglia. Vuoi imparare a giocare a scacchi? Puoi. Vuoi imparare a inventare videogiochi? Puoi. Ti piacerebbe scrivere una Fiction e diventare milionario come SHonda Rhimes? Beh te lo insegna lei. E perchè non sbaragliare il campione del mondo di Monopoly in […]

Oh qual cruccio, miei Signori.  In un tempo in cui tanto si parla di cultura, di basi, di preparazione e merito….. una domanda sovviene spontanea. Ma COLTO e ACCULTURATO sono sinonimi?????  Beh: no! Ma proprio no!!! Ed è la prestigiosa Accademia della Crusca a venirci incontro: “Dovendo dare una risposta secca alla domanda se colto e&n

Massimo de Carlo è un gallerista visionario. Uno che con l’arte ci fa l’amore. Uno che gestisce collezioni private importantissime, ma al contempo vuole condividere bellezza col mondo. Arte come linfa vitale. Si è appena inventato una cosa importante.  Tutti possono guardare dentro, perché il vetro è stato selezionato per non creare nessun rifless

Qui c’è bisogno di cultura. DI teatro, di cinema, musica, danza e mostre. A Milano, a casa nostra, c’è Mudec: il Museo delle culture che nei suoi 7 anni di vita, ci ha saputo donare esposizioni preziose e uniche. Uno sguardo sul mondo, sulla storia delle culture del pianeta intero. E oggi, procrastinata a causa […]

Esserci o non esserci? La fondamentale importanza della presenza sulla rete. Oramai divenuta parte integrante del contemporaneo modo di fare e sviluppare business. Ma non solo. Essere on line significa tante cose e innesca molte variabili, che spesso rischiano, se non gestite nel modo corretto sia dal punto di vista metodologico, che da quello etico, […]

Ode al cinema come forma artistica ed espressiva sempre specchio della nostra società, oggi ancor più amplificato dai social e dalle nuove esigenze di comunicazione di molte aziende dei più disparati ambiti merceologici. Al MAXXI di Roma la second edizione del Concorso, curato da Andrea Minuz e Mario Sesti, è rivolto a tutti gli studenti […]

Bruce Nauman, classe 1941, considera l’opera d’arte un’azione che innesca nello spettatore reazioni fisiche (il disagio, il disorientamento) e psicologiche (il riso, l’angoscia), esplorando le inevitabili contraddizioni dell’esistenza umana come la tensione tra la vita e la morte, il piacere e la sofferenza, l’amore e l’odio.

“Oggi, in un’epoca che si propone come post-ideologica le emozioni si sostituiscono alle idee. Dappertutto si sente parlare di post-politica e post-verità. Perché qualcuno sta cercando di farci credere che parole come politica o verità (nel senso di realtà verificabile) siano ormai superate.”

Primavera 1968. Già la collocazione temporale dovrebbe lasciare intuire tante cose. Ma qui si va oltre alla contestazione giovanile, alla liberazione sessuale, ai movimenti che avrebbero portato a tante leggi fondamentali per la nostra società. Qui si va talmente oltre da rimanere ammaliati. Colpiti e confusi dalla lucida meravigliosa follia di un giovane ingegnere